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31 mag 2012

Alpha Protocol – recensione 6,8




A Diamond in the rough

Alpha Protocol è quella che si potrebbe chiamare un’occasione sprecata. Il titolo ha davvero potenzialità ma la bassa qualità tecnica e la scarsa pulizia ne minano ogni possibilità di splendere.
Nel vasto panorama degli tps/action e gdr, Alpha Protocol si posiziona a metà. Il titolo presenta, infatti, tutta l’immediatezza delle meccaniche fps condite da una più profonda evoluzione del personaggio in stile gdr.

 

Chiamatemi Thorton, Michael Thorton
Benvenuti nell’Alpha Protocol, di più non possiamo dirvi altrimenti dovremmo uccidervi e chiudere bottega e burattini.
Da subito al giocatore è lasciato un senso di smarrimento che verrà man mano colmato con una simulazione facente da tutorial e con dei tests facoltativi che vi spiegheranno come muovervi negli spazi, come sparare e come utilizzare i gadgets (bombe incendiarie, EMP…).
Ma l’abilità più importante, con cui dovrete ben presto imparare a fare i conti, è quella di saper volgere le conversazioni a vostro vantaggio, fare amici i vostri nemici o non farvi scrupoli di nessun tipo con l’ormai noto sistema dei dialoghi a scelte multiple.


Homo faber fortunae suae dicevano i latini e come dargli torto. La storia si plasmerà in base alle vostre scelte sebbene è da sottolineare che è una libertà solo apparente. La storia principale non verrà scalfita dai vostri tentativi di piegarla al vostro volere, ma le vostre scelte influiranno sui vostri supporti, sui bonus che da essi ne deriveranno e dalle missioni extra che potrete sbloccare.
La potenza di fuoco è importante, ma una certa dose di sex appel e professionalità potrebbero rivelarsi armi migliori di quanto abbiate mai immaginato. Scegliete l’approccio che preferite: freddo e cinico? Affabile? Professionale?
Scegliete bene le carte e fate il vostro gioco. Ogni intrigo, ogni missione non ha un solo approccio, ma ha il vostro approccio. Come ogni James Bond che si rispetti potrete contare su un vasto arsenale e alta tecnologia per mettere in atto la strategia più simile alle vostre inclinazioni, ma vediamolo più nel dettaglio.



Set up

Prima di ogni incarico ci sarà un briefing che vi illustrerà l’attuale situazione e i vostri obiettivi, da qui in poi avrete carta bianca su come approcciare la missione.
In ogni momento premendo select avrete accesso alle informazioni fin’ora raccolte su fazioni, individui e missioni disponibili permettendovi di avere un quadro generale su quelli che saranno gli individui e le forze coinvolte nella faccenda, nonchè revisionare i vostri obiettivi e i consigli al riguardo.

In un mondo ricco di intrighi e società doppiogiochiste non vi sarà neanche difficile ottenere informazioni in più, previo deposito di ragionevoli somme di denaro. Qui entra in gioco la “Clearinghouse”, la vostra santabarbara personale a portata di click. Accedendo al computer presente in ogni covo, oltre a gestire le comunicazioni, potrete fare acquisti di ogni sorta: armi, munizioni, tattici, gadgets, miglioramenti e preziosi aiuti ed informazioni. Prima di entrare in azione potrete pianificare una massiccia pioggia di piombo se amate lo stile run and gun oppure un approccio stealth e munirvi di silenziatori e tute mimetizzanti. 


Non è finita qui. Potrete ulteriormente specializzarvi grazie all’aspetto ruolistico del gioco basato su punti esperienza e PA.
Il nostro protagonista all’inizio del gioco potrà scegliere il suo background (soldato, agente sul campo, recluta…) che influirà sulle 9 competenze di base ciascuna migliorabile fino al quidicesimo grado in base al ruolo in cui intendiamo specializzarci in seguito. (Spia, commando…) .
Ogni competenza ha statistiche che influiscono passivamente sul vostro personaggio e abilità selezionabili durante il gioco. Le abilità sono l’aspetto più interessante e vi permetteranno ancora una volta di approcciare il gioco in maniera del tutto libera nonchè aiutarvi in maniera consistente nei momenti di difficoltà, anzi troppe volte rendendo il gioco estremamente facile.
Altre abilità passive possono essere acquisite in base alle vostre scelte e al vostro stile di combattimento durante il gioco.

Minigiochi funzionali
Un giudizio a parte va fatto per i “minigiochi” presenti nei livelli.
Ogni missione in genere avrà un computer da cui penetrare nel sistema, una porta da scassinare e un sistema elettrico da bypassare. Ognuno i questi elementi si compone di giochini che via via si faranno sempre più complessi.
Hackerare un computer consisterà nell’individuare due codici fissi in una matrice in movimento e farlo nel minor tempo possibile in quanto dopo un tot di tempo i codici verranno rinnovati.
Scassinare una porta consisterà nell’allineare i cilindri della serratura facendo pressione con i grilletti.
Bypassare un sistema consisterà nel “tagliare” i fili nell’ordine descritto dalla figura.
I minigiochi offrono un senso di immedesimazione nell’azione e non richiedono particolari abilità se non il colpo d’occhio, ma alla lunga risultano ripetitivi e stancanti il che vi farà preferire usare una scarica EMP piuttosto che perder tempo.

Quando i punti di forza diventano punti di debolezza
Fin’ora abbiamo parlato delle caratteristiche che rendono interessante questo titolo, ma ahimè la lista prosegue in negativo.
Abbiamo già parlato del finto senso di libertà che ci viene dato ed è un vero peccato perchè va a minare uno degli aspetti migliori del gioco.
L’altro punto negativo, che scaturisce da uno dei punti di forza, è quello del livello di difficoltà che non aumenta con la specializzazione delle abilità. Vi ritroverete ben presto a passare inosservati tra telecamere e nutrite schiere di nemici senza che loro se ne accorgano. IA particolarmente deficitaria che non fa altro che azzerare i vostri stimoli nell’elaborare strategie.
Un altro problema si riscontra con i ripari, infatti non tutti gli elementi dello scenario vi offriranno la possibilità di sfruttare il riparo per sparare alla cieca o per lo spostamento rapido tra ripari, talvolta lasciandovi individuare facilmente e allertando le guardie.
Graficamente al di sotto delle aspettative, scarsa pulizia e con problemi di caricamento texture che difficilmente si spiegano dati i continui rinvii del gioco. L’idea è quella che il gioco risulti incompleto dal punto della qualità tecnica, quasi forzato ad uscire sul mercato. Peccato perchè il titolo offre degli spunti interessanti e una storia di spionaggio molto immersiva.

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