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15 giu 2012

The Library #1 - Il guardiano degli innocenti

The Library è la rubrica sui "pezzi di libri" (e i libri interi ovviamente) che ci sono piaciuti e che vi consigliamo.
Questo è un estratto da Il guardiano degli innocenti di Andrzej Sapkowski, sicuramente più conosciuto sotto il nome di The Witcher. 
Il pezzo, a mio avviso, esprime con semplicità e pacatezza un momento spesso difficile da raccontare o di cui parlare.
Potete comprarlo anche online, il prezzo si aggira intorno ai 15,30 euro. IBS 
-Ryota-

La fanciulla arrivò da lui sul fare del giorno.
Entrò piano, in silenzio, a passi felpati, fluttuando attraverso la stanza come uno spettro, un'apparizione, accompagnata nei suoi movimenti unicamente dal fruscio del mantello che le sfiorava la pelle nuda. Eppure fu proprio quel rumore sommesso, appena udibile, a svegliare lo strigo, o forse lo strappò soltanto dal dormiveglia che lo cullava monotono su un abisso infinito, tenendolo sospeso tra il fondo e la superficie di un mare calmo, tra ciuffi di querce marine che ondeggiavano dolcemente.
Lo strigo non si mosse, non ebbe neanche un fremito. La fanciulla scivolò accanto a lui, lasciò cadere il mantello e, dopo un attimo di esitazione, appoggiò il ginocchio sul bordo del letto. Lui la osservava da sotto le ciglia abbassate fingendo di dormire. La fanciulla si arrampicò guardinga sul letto, montò sopra di lui e lo strinse fra le cosce. Puntellandosi sulle braccia tese, gli sfiorò il viso coi capelli odorosi di camomilla. Determinata, quasi impaziente, si chinò per sfiorargli le palpebre, le guance e la bocca con la punta dei seni. Lo strigo sorrise e l'afferrò per le spalle con un gesto molto lento, pieno di attenzione e di delicatezza. Lei si raddrizzò sfuggendo alle sue dita, radiosa, il suo fulgore attenuato solo dal chiarore brumoso dell'alba. Lui si mosse ma la fanciulla, con una pressione risoluta delle mani, gli impedì di cambiare posizione: con movimenti leggeri ma decisi dei fianchi esigeva una risposta.
E lui rispose. Ora la fanciulla non si ritraeva più. Rovesciò la testa all'indietro, scosse i capelli. Aveva la pelle fresca e incredibilmente liscia. Nell'avvicinare il viso a quello di lei, lo strigo vide due occhi grandi e scuri da ondina.
Cullato, annegò nel mare di camomilla che, da calmo che era, prese ad agitarsi e a mugghiare.

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